Art Exhibitions

by Art Now Database

Modern & Contemporary Art Exhibitions in Bologna

Discover contemporary and modern art exhibitions in Bologna. Our exhibition guide helps you explore museums, galleries, and artist-run spaces showcasing modern and contemporary art. Whether you're an art enthusiast or a curious visitor, stay informed about what's happening in the art scene in Bologna.

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On now in Bologna

  • Dopo l’esordio alla Galleria milanese Patricia Armocida, Adiacenze ha il piacere di ospitare la quarta tappa della mostra itinerante “ Doppia Uso Singola ”, di Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce. “Mostra di fotografie, non mostra fotografica”, sottolinea Urciullo: una selezione iconica di 200 scatti tratta da più di 1800 fotografie del suo archivio personale in una lunga sequenza temporale di oltre dieci anni. Il progetto espositivo nasce da un’intuizione di Patricia Armocida, gallerista e curatrice della mostra, che coglie il potere evocativo degli scatti dell’artista e la relazione tra la sua pratica fotografica, il suo immaginario e le sue composizioni d'autore. Le immagini, in formato 10x10 cm e 20x20 cm (lo stesso formato delle cementine, piastrelle della pavimentazione tipica siciliana), sono un memorabile sunto di annotazioni visive che conducono il visitatore nell’ universo segreto e intimo di Colapesce. Attraverso la mostra, Lorenzo condivide con i visitatori il suo mondo e, per consentire un'efficace lettura delle immagini esposte, integra il catalogo con un testo autografo. Come spiega la curatrice, il titolo già suggerisce che “con ironica amarezza si parla di solitudine”¹. Le fotografie sono racchiuse in tre nuclei: il primo, D.U.S., acronimo del titolo, è una catalogazione di arredi e oggetti all’interno di camere di alberghi in cui Lorenzo ha soggiornato durante i viaggi della sua carriera. “È una cronaca privata che documenta la mia solitudine nello spazio”, dichiara l’artista: “In questi tre lustri ho documentato centinaia di camere d’albergo: stanze stanche di essere stanze. Consumate, venali ma mai giudicanti, piene di oggetti ricorrenti: Chiavi pesanti o schede logore, asciugacapelli esausti come fiato d’anziano, telefoni che non squillano mai, grucce spossate in fila militaresca, casseforti insicure e vuote, televisori con decoder separato - in equilibrio sul bordo superiore dello schermo, fra grovigli di cavi e mestizia. Cordicelle di emergenza dentro vasche con la psoriasi da prodotto chimico, Frigobar con mignon di liquori che pregano di essere bevuti, connessioni internet claudicanti, bicchieri di plastica incellofanati - perché “l’igiene è una priorità”; cuscini di velluto da starnuto alla sola vista, “servi muti” che dovrebbero essere in pensione da un pezzo. Le Hall sembrano uno Stargate con Tangentopoli, ascensori che pigramente salgono e scendono verso sale colazioni minime. Succo di fu arance spagnole dal sapore medico, bacon ammassato a fianco a uova strapazzate dalla vita.

    Doppia Uso Singola - Colapesce

    Until 31 Oct 2026

    Doppia Uso Singola - Colapesce at ADIACENZE, Bologna

    ADIACENZE

    Gallery / art space

Past Exhibitions

Recent past exhibitions
  • La mostra di Giuditta Vendrame ad Adiacenze nell’ambito del programma della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori promossa dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Artista: Giuditta Vendrame A cura di: Amerigo Mariotti e Giorgia Tronconi Inaugurazione e incontro con l'artista e Micol Todesco (Direttrice della Sezione di Bologna dell’INGV): 19 Settembre 2026 h 18 Sede: Adiacenze, Vicolo Spirito Santo 1/B, Bologna Periodo: 19/09-3/10/2026 Orari di apertura: mar-sab, 16-20 Info: +39 3473626448 / + 39 3661194487 - info@adiacenze.it - www.adiacenze.it Scarica qui il press kit dell'evento Nell’ambito della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori Promosso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Con il contributo di Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna Grazie alla collaborazione con l’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Adiacenze ha il piacere di partecipare al programma della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, con la mostra “ Between Stars and Earthquakes ” dell’artista Giuditta Vendrame. L’evento prosegue la collaborazione già avviata con l’Istituto in occasione della rassegna CLOSER – Becoming the City al Padiglione Esprit Nouveau di Bologna, a cura di Adiacenze, dove l’artista ha presentato il suo lavoro in dialogo con la vulcanologa Micol Todesco (Direttrice della Sezione di Bologna dell’INGV), e con l’astronomo Leonardo Testi (Professore Ordinario al Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna). Il confronto ha messo in relazione territorio e comunità, interrogando le diverse modalità con cui cultura immateriale, arte e scienza osservano, interpretano e danno senso ai fenomeni naturali, per interrogarsi sul nostro modo di abitare il mondo e di collocarci nell’universo. La mostra rappresenta l’occasione di entrare nel vivo del progetto in corso di Giuditta Vendrame, nato da tre mesi di residenza dell’artista presso il Cemeti Institute for Art and Society di Yogyakarta, in Indonesia, una delle aree sismiche più attive al mondo. La residenza e il percorso di ricerca sono stati realizzati con il supporto del Mondriaan Fonds e di CBK Rotterdam. Qui il vulcano Merapi rappresenta al tempo stesso una forza geologica e una presenza spirituale profondamente radicata nella mitologia locale. La ricerca di Vendrame si è sviluppata a partire dall’incontro con un territorio in cui il rapporto con la Terra attraversa tanto la vita quotidiana quanto le pratiche rituali e le forme di conoscenza tramandate nel tempo. Conversazioni, visite a siti naturalistici e scientifici, incontri con la comunità locale e partecipazione a cerimonie hanno condotto l’artista a osservare come eventi geologici quali terremoti ed eruzioni vulcaniche vengano raccontati, interpretati e incorporati nella cultura locale. È in questo contesto che prende forma l’interesse per la “ geomitologia ”, intesa come l’insieme di narrazioni e rituali attraverso cui una comunità dà significato ai movimenti della Terra.

    Between Stars and Earthquakes – Giuditta Vendrame

    Ended 3 Oct 2026

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  • The Big Blue

    Ended 30 Sept 2026

    ADIACENZE

  • You are invited to the opening of the exhibition "Notte in bianco" by Serena Vestrucci on May 20th at 18:30. The installation will be visible until July 16th.

    CLOSER - Becoming the City

    Ended 16 Jul 2026

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  • Performance

    Ended 16 Jul 2026

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  • El Alma de los Clubes è una mostra fotografica promossa da Cultura AFA e originariamente realizzata presso il Teatro Otamendi a San Fernando (Buenos Aires), che racconta il ruolo sociale e culturale dei club di calcio argentini, andando oltre la dimensione strettamente sportiva. Attraverso una selezione di immagini prodotte dai soci e dai membri delle comunità, la mostra restituisce uno sguardo dall’interno sulla vita quotidiana dei club: spazi di aggregazione, formazione e costruzione identitaria. La decisione di portare questa mostra in Italia si inserisce all’interno di un più ampio progetto di ricerca dedicato all’organizzazione culturale e sociale dei club argentini, intesi come vere e proprie infrastrutture urbane (Daskal). Si tratta di un modello peculiare, difficilmente riscontrabile nel calcio contemporaneo europeo, dove il processo di commercializzazione ha progressivamente ridefinito il ruolo del tifoso in senso prevalentemente consumistico. Nel contesto argentino, al contrario, i tifosi non sono semplici spettatori, ma soggetti attivi di una ‘città in miniatura’: il club. Al suo interno si intrecciano pratiche, relazioni e forme di partecipazione che danno vita a un microcosmo sociale in continuo movimento. In questo sistema, i Departamentos de Cultura svolgono un ruolo centrale, configurandosi come spazi di produzione e diffusione culturale rivolti ai soci. Così, mentre in Europa si discute di nuovi impianti e di modelli di sviluppo sempre più orientati al mercato, nei club argentini è possibile partecipare — all’interno delle sedi sociali o degli stadi stessi — a differenti workshop e laboratori. Come il corso di giornalismo sportivo tenuto dal Boca Juniors all’interno della Bombonera, di fotografia o disegno al Vélez, di tango al Platense, di teatro al River Plate o di scacchi e folklore al Ferro Carril Oeste. Il club è uno spazio vissuto quotidianamente, dalla mattina alla sera, in cui il calcio rappresenta solo uno dei momenti - quello della domenica - all’interno di una più ampia esperienza di comunità. In questo senso, El Alma de los Clubes non è soltanto una mostra fotografica, ma un dispositivo di racconto che invita a ripensare il calcio come pratica culturale e sociale, capace di generare legami, produrre significati e costruire forme di vita condivisa.

    El alma de los Clubes - Tra calcio e comunità: la cultura dei club in Argentina

    Ended 30 Jun 2026

    ADIACENZE