Expo beeldende kunst

by Art Now Database

Lugano

MASI Lugano

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  • Il MASI Lugano presenta un progetto espositivo inedito di Kaspar Ludwig (Norimberga, 1989), vincitore del Premio Culturale Manor Ticino 2026. La pratica artistica di Ludwig, che comprende sculture, installazioni, scenografie e progetti curatoriali, indaga temi legati alla memoria, alla ripetizione e alla trasformazione. Con un approccio che valorizza la manualità e l’artigianalità dei materiali, Ludwig restituisce una visione sorprendente e alterata del quotidiano, spesso pervasa da una pungente ironia. L’artista ha convinto la giuria per la sua attenzione ai materiali e il suo approccio sovversivo verso ciò che è socialmente accettato o escluso, capace di riflettere in modo critico – e autocritico – sulle norme che definiscono i contesti che abitiamo.
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    Kaspar Ludwig Premio Culturale Manor Ticino 2026

    Tot 4 apr 2027

    Kaspar Ludwig Premio Culturale Manor Ticino 2026 at MASI Lugano, Lugano

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  • La mostra riunisce le due personali di Mai-Thu Perret (Ginevra, 1976) e Una Szeemann (Locarno, 1975) concepite come un unico progetto espositivo. Per l’occasione le artiste sono state invitate a entrare in dialogo con la collezione del MASI attraverso una selezione di opere da loro scelte. Pur con linguaggi differenti, Perret e Szeemann condividono un interesse per la temporalità, la materia e l’immaginario femminile. Le loro ricerche, tra mito, natura e narrazione, offrono nuove chiavi di lettura del patrimonio museale e aprono prospettive sul suo futuro.
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    LAC RE-IMAGININGS. Mai-Thu Perret e Una Szeemann

    15 nov 2026 – 16 mei 2027

    LAC RE-IMAGININGS. Mai-Thu Perret e Una Szeemann at MASI Lugano, Lugano
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  • La mostra presenta l’opera di un artista che, con coerenza e indipendenza, ha saputo rinnovare il linguaggio pittorico contemporaneo: Jean-Frédéric Schnyder (Basilea, 1945). Considerato tra gli artisti più originali e influenti della scena svizzera, in oltre sessant’anni di attività Schnyder ha dato vita a una produzione originale, mantenendo un profilo al contempo discreto e centrale nel panorama internazionale. Ironia, poesia e sperimentazione si fondono nella sua opera che, attraversando generi e stili diversi, esplora la realtà quotidiana con uno sguardo sempre libero e personale. La personale al MASI riunisce un nuovo ciclo di dipinti realizzati dall’artista negli ultimi due anni, tra cui piccoli paesaggi en plein air eseguiti in regioni montane della Svizzera. Accanto a queste opere recenti vengono presentate due creazioni iconiche, la serie Billige Bilder (Quadri economici, 2000–2019) e il monumentale Stilleben (Natura morta, 1970). a cura di Ludovica Introini [TITLE CLASS='text-title-collapse' TEXT='Jean-Frédéric Schnyder – biografia'] Jean-Frédéric Schnyder (1945, Basilea, vive a Zugo), dopo una formazione come fotografo realizza le sue prime opere nell’ambito dell’arte concettuale e della Pop Art negli anni Sessanta. Nel 1969 Harald Szeemann lo invita a partecipare alla mostra When Attitudes Become Form alla Kunsthalle di Berna. Nel 1972 prende parte a documenta 5 a Kassel, e dieci anni più tardi a documenta 7. Con una produzione eterogenea e originale che attraversa stili e generi diversi, diventa una figura di riferimento per le generazioni più giovani. Nel 1993 rappresenta la Svizzera alla Biennale di Venezia. Tra le sue mostre personali più importanti si ricordano quelle alla Kunsthalle di Basilea, al Kunstmuseum di Berna e all’Aargauer Kunsthaus di Aarau. Immagine di copertina Jean-Frédéric Schnyder, Stilleben (Natura morta), 1970 © Jean-Frédèric Schnyder
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    Jean-Frédéric Schnyder.

    Afgelopen op 9 aug 2026

  • Nelle collezioni del MASI si rispecchia l’evoluzione della recente storia delle arti visive in Ticino. Dal XIX secolo, questa non è improntata solamente dalla comunità artistica regionale, ma anche dagli artisti, collezionisti, commercianti e studiosi che hanno scelto il Ticino come patria d’adozione. In particolare, nelle collezioni è rappresentata l’ambivalenza caratteristica del Cantone, che da un lato ha un’identità culturale italiana e dall’altro appartiene politicamente allo Stato federale svizzero. La presentazione delle collezioni del MASI, arricchita da alcune importanti opere in prestito, intende offrire una visione di come l’arte in Ticino – a partire dalla fondazione dello Stato federale nel 1848 fino alla fine della seconda guerra mondiale – si sia dinamicamente evoluta nel suo specifico contesto culturale, e mostrare quali influenze, provenienti da Sud e da Nord, si siano affermate nella regione. Una selezione curata da Tobia Bezzola Ringraziamo la Stiftung für Kunst, Kultur und Geschichte, Winterthur, e la Fondazione Matasci per l’Arte, Tenero, per il prestito di una serie di opere
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    LAC Sentimento e osservazione. Arte in Ticino 1850-1950

    Afgelopen op 26 jul 2026

  • La mostra esplora la scena contemporanea della Corea del Sud attraverso il linguaggio della videoarte. Tra sperimentazione tecnologica e urgenza narrativa, artisti e artiste di una nuova generazione affrontano temi legati all’identità, alla memoria e alla trasformazione sociale di un Paese sospeso tra tradizione e ipermodernità. a cura di Francesca Benini e Je Yun Moon, già vice-direttrice dell’Art Sonje Center di Seoul. Assistenza curatela Emma Pagani. Artisti e artiste in mostra Chan-Kyong Park, Jane Jin Kaisen, Ayoung Kim, 업체eobchae, Onejoon Che, Sojung Jun, Sungsil Ryu, Heecheon Kim
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    K-NOW! Korean Video Art Today

    Afgelopen op 19 jul 2026

  • La mostra esplora la tematica dell’autoritratto attraverso una selezione di oltre venti lavori di artiste e artisti contemporanei di fama anche internazionale provenienti dalle collezioni del MASI. Dalle performance documentate di Marina Abramović e Gina Pane agli iconici autoritratti fotografici di Ilse Bing e Florence Henri, passando per le opere di Urs Lüthi, i video di Silvano Repetto e gli autoscatti di Gian Paolo Minelli, il percorso mette in luce le diverse modalità con cui le artiste e gli artisti hanno affrontato il tema dell’autorappresentazione. Dal percorso emerge un campo di ricerca complesso e stratificato sull’identità e sulla percezione di sé. a cura di Cristina Sonderegger
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    Autoritratti dalla collezione 1928–2021

    Afgelopen op 21 jun 2026